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Il polo: la storia

Le origini nell’ Antichità

Il Polo ha una storia millenaria, la cui pratica con il nome di Chaughan risale all‘antico Impero Persiano.

600 a.C. Tracce nella storia del Polo della prima partita giocata, tra Persiani e Turchi con vittoria turca.

IV secolo d.C. Il Re Sapoor II di Persia inizia praticare questo sport all‘età di 7 anni.

VII secolo d.C. Il Polo si sviluppin tutto l‘oriente: Mongolia, Pakistan, Tibet, India, Cina e Giappone. I cavalieri giocavano utilizzando una palla di pelle.

Lo sviluppo nella Modernità

XVI secolo. Costruzione, per volere dello Shah Abbas Il Grande, del primo campo di Polo (lunghezza di 300 yard e due porte di 8 yard di larghezza) ad Ispahan, in Persia.

1850. I proprietari inglesi delle piantagioni di thscoprirono il gioco del Polo a Manipour, nell‘india Nord-Orientale. Non a caso, la parola polo deriva dal termine tibetano pulu, il corrispettivo italiano di palla.

1862. Costituzione, a Silchar, del Calcutta Polo Club, il primo e ancora attivo polo club del mondo.

1868. Fondazione del Malta Polo Club da parte di alcuni ufficiali militari e navali inglesi che, di ritorno dall‘india, si erano fermati a Malta.

1869. Prime partite di Polo organizzate da militari inglesi a Richmond Park e nel piccolo campo di EarlCourt a Londra, con il nome di hockey on horseback

1872. Fondazione del Monmouthshire, il primo polo club britannico, vicino ad Abergavenny. Fondazione del primo polo club in Irlanda.

1874. Primo Polo Match allurlingham Club di Londra.

1875. Lurlingham Club divenne la sede del Polo a livello mondiale, e lurlingham Polo Committee codifice redasse le prime regole del gioco.

1875 3 settembre. Competizione ufficiale in Argentina degli ingegneri inglesi ed irlandesi contro i proprietari terrieri.

1876. Importazione del Polo in Australia e negli Stati Uniti d‘America.

1888. Introduzione del concetto e applicazione dell‘handicap, ovvero la misura del valore di un giocatore indicata tra -2 e 10 goals, negli Stati Uniti d‘America.

1895. Estensione delle limitazioni di altezza del Polo Pony da 14 a 14,2 hands.

1910. Introduzione dell‘handicap in Gran Bretagna e India.

1919. Annullamento della limitazioni di altezza del Polo Pony.

1939. Ultima edizione della Champion Cup allurlingham Club. Il Polo non fu giocato a Londra per tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale poichi campi da gioco furono convertiti ad uso agricolo.

1952. La pratica del Polo riprende in Inghilterra.

1991. Istituzione del primo H.P.A. Arena Polo Rules.

Pallavolo-seconda parte

AREA DI GIOCO

L’area di gioco comprende il terreno di gioco e la zona libera. Essa deve essere rettangolare e simmetrica.

Dimensioni

Il terreno di gioco un rettangolo di m. 18 x 9, circondato da una zona libera larga almeno 3 metri in ogni parte. Lo spazio di gioco libero lo spazio sopra l’area di gioco che libero da ogni ostacolo. Lo spazio di gioco libero al di sopra della superficie di gioco deve essere di almeno 7 m.

Per le competizioni mondiali e ufficiali FIVB, la zona libera deve misurare almeno 5 m. dalle linee laterali e almeno 8 m. dalle linee di fondo. Lo spazio di gioco libero deve misurare almeno 12,5 m. al di sopra della superficie di gioco.

Superficie di gioco

La superficie deve essere piana, orizzontale ed uniforme. Essa non deve presentare alcun pericolo per i giocatori.

E’ vietato giocare su superfici rugose o scivolose.

Per le competizioni mondiali e ufficiali FIVB, le superfici di legno o in materiale sintetico sono le sole permesse. Ogni superficie deve essere precedentemente omologata dalla FIVB.

Nelle palestre la superficie del terreno di gioco deve essere di colore chiaro. Per le competizioni mondiali e ufficiali FIVB, le linee sono richieste di colore bianco. Il terreno di gioco e la zona libera di altri colori e differenti tra loro.

Per i terreni all’aperto permessa una pendenza d 5 mm. per metro per il

drenaggio. Sono vietate le linee segnate con materiali solidi.

Linee del terreno di gioco

Le linee sono larghe 5 cm. Esse debbono essere di colore differente da quello del terreno di gioco e di ogni altra linea eventualmente su esso tracciata. Linee perimetrali: due linee laterali e due di fondo delimitano il terreno di gioco; esse sono tracciate all’interno delle sue dimensioni.

Linea centrale: l’asse della linea centrale divide il terreno di gioco in due campi uguali di m. 9 x 9; si estende sotto la rete da una linea laterale all’altra.

Linea d’attacco: su ogni campo tracciata una linea d’attacco a 3 m. dall’asse della linea centrale, che delimita la zona d’attacco.

Zone ed aree

Zona d’attacco: su ogni campo la zona d’attacco delimitata dall’asse della linea centrale e dalla linea s’attacco (inclusa nella zona). Le linee d’attacco sono prolungate altre le linee laterali con cinque tratti di 15 cm., larghi 5 cm., distanti 20 cm. l’uno dall’altro, per una lunghezza totale di 1,75 m. La zona d’attacco considerata estesa oltre le linee perimetrali fino al limite della zona libera.

Zona di servizio: la zona di servizio l’area larga 9 m. situata oltre la linea di fondo (esclusa). Essa delimitata lateralmente da due linee di 15 cm., tracciate a 20 cm. Dalla linea di fondo sul prolungamento delle linee laterali, entrambe incluse nella larghezza della zona. In profonditla zona di servizio si estende fino al termine della zona libera.

Zona di sostituzione: la zona di sostituzione delimitata dal prolungamento delle due linee d’attacco fino al tavolo del segnapunti.

Area di riscaldamento: nelle competizioni mondiali FIVB e ufficiali, le aree di riscaldamento, di dimensioni di m. 3 x 3, sono collocate agli angoli, dal lato delle panchine, oltre la zona libera.

Area di penalizzazione: un’area di penalizzazione, di dimensioni di m. 1 x 1 ed equipaggiata con due sedie, localizzata dietro ogni panchina. Essa puessere delimitata con linee di colore rosso di 5 cm. di larghezza.

Il servizio il fondamentale con il quale il giocatore in zona 1 invia la palla nel campo avversario. La palla deve superare la rete nella zona definita dalle due aste laterali senza toccare nil campo di gioco della squadra in battuta, nalcuno dei suoi giocatori. Se la palla tocca la rete ma, passando sopra di essa, giunge nel campo avversario, il servizio valido. Il servizio non puessere murato. Il giocatore che effettua il servizio non deve calpestare la riga di fondo campo od oltrepassarla durante l’esecuzione della battuta.

  • Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi per inviare la palla nel campo avversario; nel caso di un quarto tocco il gioco viene fermato e il possesso di palla passa all’altra squadra (fallo di “quattro tocchi”).
  • Uno stesso giocatore non pueseguire due tocchi consecutivi. L’azione tecnica del muro non viene però conteggiata nel numero di tocchi per azione: se un giocatore tocca la palla mentre sta effettuando il muro, pucolpire di nuovo senza incorrere nel fallo di “doppio tocco”, e in tutto la squadra pueffettuare ancora tre passaggi prima di rinviare la palla nel campo avversario.
  • La palla non può essere fermata o trattenuta. Può essere colpita con qualunque parte del corpo solamente nell’effettuazione del primo tocco (“tocco di squadra”); riguardo agli altri due tocchi, costituisce fallo il contatto della palla con il palmo della mano (se perquest’ultima si trova sotto l’asse delle spalle, in caso contrario considerato regolare).
  • Se la palla tocca la rete e ritorna indietro può essere rigiocata, a patto che non siano gistati effettuati i tre tocchi e che non sia lo stesso giocatore che ha indirizzato la palla in rete a rigiocarla.
  • I giocatori di seconda linea non possono inviare la palla nel campo avversario se si trovano nella zona di attacco (dentro la linea dei tre metri) e la colpiscono sopra l’altezza della rete. Possono viceversa inviarla nel campo avversario se la colpiscono sotto l’altezza della rete o se la colpiscono mentre “staccano” (senza toccare la linea dei tre metri) dalla zona di difesa.
  • Come conseguenza della regola precedente, i giocatori di seconda linea non possono fare il muro.
  • Se un giocatore tocca la rete o mette il piede o la mano nel campo avversario, oltrepassando completamente la linea centrale (invasione) commette fallo.

E’ possibile toccare la rete o commettere invasione di campo se ciavviene esternamente alle astine attaccate alla rete che delimitano il campo. Vi sono casi in cui un giocatore possa mettere il piede o la mano nel campo avversario, oltrepassando la linea centrale, a patto che la sua invasione non danneggi nessun giocatore della squadra avversaria (Regola soggetta alla completa discrezione dell’arbitro).

  • Le linee che delimitano il campo sono parte integrante di esso: la palla che colpisce la linea considerata palla in campo.
  • La palla che tocca o passa sopra o esternamente alle antenne (le astine che delimitano il campo, attaccate alla rete) o tocca la rete all’esterno della antenne da considerarsi fuori.